Se ti rilassi, collassi!
Il 29/11/11 in sede
centrale si è svolto un incontro tra CGIL, CISL, UIL e la dirigenza Istat,
nelle persone di Giovannini, Fontanarosa e Costantino sull’incombente uscita di
un bando di concorso a tempo indeterminato per 25 III livelli.
Dopo esserci autoinvitati a
partecipare con una delegazione del coordinamento precari, siamo riusciti a
ottenere di presenziare alla riunione, non senza resistenze, anche da parte di alcune organizzazioni sindacali.
Il primo
segnale negativo è proprio questo. A luglio, nel corso
dell’incontro avuto con il Presidente, avevamo ottenuto il riconoscimento
dell’Assemblea dei Precari come interlocutore su temi inerenti il precariato.
Ieri, dopo aver ignorato per mesi le nostre
richieste di incontro, l’Amministrazione ha cercato di ostacolare la nostra
partecipazione rimangiandosi di fatto la disponibilità che aveva
manifestato solo pochi mesi prima.
Questo primo segnale
negativo si è rafforzato nel corso dell’incontro in cui il Presidente ha di
fatto barattato la possibilità di fare esprimere le sigle sindacali in merito
alle caratteristiche del bando per il reclutamento di 25 III livelli a tempo
indeterminato in cambio della loro disponibilità ad aprire una trattativa
sull’applicazione degli articoli 9 e 22 del contratto: si
tratta di fondi per “progetti di particolare rilevanza” da distribuire in modo
discrezionale ai “dirigenti amici”, già beneficiati da un riordino generale
che, in tempi di crisi e di austerità, ne ha moltiplicato il numero e che gli
destina complessivamente 500.000 euro in più all’anno.
Rispetto a questo nuovo
bando di concorso le nostre perplessità restano senza risposta: perché una
procedura concorsuale, che a parole dovrebbe valorizzare il personale già
presente in Istituto, esce a sorpresa a ridosso delle vacanze di natale? Perché
questa premura quando i fondi per fare queste assunzioni non sono nella
programmazione prevista fino al 2014? Cosa c’è sotto? A chi è rivolto? A chi
deve tagliare le gambe?
L’unica
considerazione sensata a nostro avviso è che questo concorso,
al pari di quello per 115 CTER, non ci dà
garanzie rispetto al nostro futuro all’interno dell’Istat.
Infatti, con questi bandi,
peraltro privi di dispositivi volti alla valorizzazione del personale precario,
ci vengono, di fatto, sottratti complessivamente 140 posti che avrebbero dovuto
avviare il percorso di immissione in ruolo del personale già
selezionato e già presente in questo Istituto. Con
questa miopia colpevole l’Amministrazione sta ingigantendo la piaga del precariato e segnando negativamente il
futuro occupazionale di ciascuno di noi.
In estrema sintesi:
-
cresce il numero complessivo delle posizioni
apicali con un conseguente aumento della spesa complessiva per
queste fasce di 8 punti percentuali.
- A fronte
di 80 posti vacanti di III livello in pianta organica,
di circa 130 ricercatori e tecnologi precari,
di oltre 100 sotto-inquadrati
l’Istituto mette sul tavolo delle trattative
un bando per 25 posti di III livello, senza
copertura finanziaria.
- Non è
data nessuna garanzia che nella graduatoria per i 115 CTER vengano valorizzati i curricula del personale che
quell’idoneità l’ha già conseguita.
Se a questo aggiungiamo il totale arretramento della discussione sul tema
dell’applicazione dell’articolo 5 – un argomento ancora prematuro
per l’Amministrazione a differenza di quello dei concorsi che invece possono
essere banditi anche in assenza di copertura finanziaria – il quadro appare decisamente allarmante.
Infine,
l’atteggiamento conciliante e certo non incalzante delle OO.SS. presenti
rafforza la consapevolezza che per ottenere
quello che ci spetta dobbiamo contare soprattutto su noi stessi e la nostra
capacità autonoma di organizzazione e iniziativa, piuttosto che delegare a qualcuno la nostra rappresentanza.
Siamo 370 precari e diventeremo almeno 400 entro la fine
dell’anno.
Non possiamo permettere che
continuino a prosciugare la pianta organica senza darci garanzie concrete rispetto
al nostro futuro! Non possiamo più perdere tempo!
È ARRIVATO IL MOMENTO DI MUOVERCI!
Mercoledì 7 dicembre
Assemblea Precari
Aula Magna di via Balbo Ore 9 e 30
Per partecipare all’assemblea sarà
possibile digitare il codice 350
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